Cgil, Cisl e UIL: Deceduto un operaio a Comunanza, condoglianza e vicinanza alla famiglia.

download (1)Oggi sono deceduti sul lavoro quattro operai ai due di Naro e della FCA dobbiamo aggiungere l’operaio morto a Comunanza dove è caduto in un silos contenente mais.

L’incidente, secondo le informazioni dei vigili del fuoco, è avvenuto nella ditta Acciarri’, nel comune di Comunanza, in contrada San Claudio. Il corpo dell’uomo è stato recuperato dai Saf dei vigili del fuoco.

CGIL CISL UIL, Dipartimento sicurezza sul lavoro, esprimono le loro condoglianze e vicinanza alla famiglia della vittima ed ai lavoratori dell’azienda in cui è accaduto l’incidente.

Dichiarano la loro disponibilità verso la famiglia della vittima per tutte le esigenze relative all’assistenza.

Dall’inizio, nel Paese, dell’anno ci sono stati 682 incidenti mortali (+4.7%).

Una situazione preoccupante con 421.969 eventi denunciati al 31 agosto (+1,2% sul 2016).

Quelli mortali denunciati sono stati 682, contro i 651 nell’analogo periodo dell’anno precedente (+4,7%).

Questi dati confermano le nostre valutazioni precedenti ovvero una forte carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro specie in quelli più rischiosi.

A nostro avviso urge il completamento dell’attuazione del D.lgs. n.81/2008 poiché sono oltre venti i decreti attuativi mancanti.

Come ha affermato il Presidente della Repubblica Mattarella, ieri, “ciò è inconcepibile anche alla luce delle morti di troppi giovani. “Troppo numerosi sono i casi d’aziende non in linea con gli standard di sicurezza; è inconcepibile che tra le vittime d’infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi. Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla”.

Bisogna attuare una vasta campagna nelle aziende per ricordare i rischi infortuni, la salvaguardia della salute, una maggiore azione d’informazione e formazione dei lavoratori.

Occorrono maggiori controlli, idonee politiche di prevenzione, ed efficace ammodernamento delle nostre imprese.

La ripresa produttiva non può fondarsi su una riduzione dei diritti, un aumento dei ritmi di lavoro e del precariato ovvero del lavoro irregolare, di mancata prevenzione, di regole. –

È necessaria un’assunzione di responsabilità non solo da parte delle istituzioni ma anche da parte delle imprese dalle loro associazioni.

Auspichiamo che con la chiusura dei principali contratti nazionali di lavoro e con la contrattazione aziendale sicurezza sul lavoro torni a essere elemento centrale di tutela e di crescita.

Infine come dimostrano i dati sono sempre più numerosi gli infortuni di lavoratori ultrasessantenni costretti a lavorare a causa della legge Fornero.

Per queste ragioni il 14 ottobre ci saranno iniziative in tutto il Paese a sostegno della vertenza con il Governo sulla previdenza.

Ad Ascoli alle ore 10.00 ci sarà un’iniziativa di fronte alla Prefettura in piazza Simonetti.

 

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