Enel: Arriva l’inverno, scatta l’emergenza. Chiediamo un piano straordinario di investimenti per le infrastrutture elettriche italiane e un vero presidio del Territorio.

eneldiEravamo stati facili cassandre, ma lo sapevamo. Lo sapevamo perché conosciamo bene lo stato di vetustà di larghissima parte della rete e delle cabine della rete elettrica italiana, sia quella in concessione ad e-distribuzione che quella gestita da Terna. Sapevamo, che al manifestarsi dei primi fenomeni meteo imposti oramai dal cambiamento climatico, sarebbe accaduto. Il maltempo di questi giorni ha evidenziato ancora una volta la fragilità della struttura elettrica e l’inadeguatezza dell’organizzazione dell’ENEL sul territorio.

Anni di pochi investimenti nel rifacimento/sostituzione di tutta l’impiantistica (linee, cabine, ecc.) e la continua riduzione di Personale operaio e tecnico con un costante allontanamento dal territorio hanno fortemente contribuito a questa situazione. È per questo che urge ridefinire investimenti mirati, i così detti interventi per il miglioramento della resilienza degli impianti, quanto fatto finora non basta, lo dicono i fatti. Si é vero, eventi di una forza distruttiva come quelli che si verificano in questi ultimi anni non hanno precedenti, ma vi é oramai la consapevolezza scientifica che sono e saranno sempre più una certezza ed è anche necessario sottolineare che con un’Azienda più attenta all’efficienza della struttura impiantistica, con l’organizzazione territoriale e il numero di persone di 4/5 anni fa le cose sarebbero andate in modo completamente diverso. Il ripristino del servizio è stato lasciato, in gran parte, alla buona volontà e all’impegno degli Operai e dei Tecnici, che per l’alto senso civico di servizio verso il Paese hanno continuato e continuano a lavorare in condizioni avverse e al di la dei limiti, dalle 10 alle 14 ore di fila. Operai e Tecnici arrivati anche da altre regioni che volontariamente hanno accettato di correre in aiuto.

Come Organizzazioni Sindacali da tempo denunciamo questa progressiva smobilitazione di ENEL dal suo Core Business, i grandi investimenti spostati all’estero e sulla digitalizzazione, la progressiva FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL Segreterie nazionali chiusura di presidi e squadre territoriali, il disinteresse verso la Concessione ottenuta dallo Stato sulla Distribuzione di Energia Elettrica. Non possono essere scaricate sui lavoratori le burocrazie interne o le criticità degli impianti che in questi momenti si evidenziano chiare. Sono quindi inaccettabili le pressioni, velate o meno, che sul territorio i lavoratori subiscono dai responsabili aziendali. L’abitudine delle telefonate dal centro verso la periferia continua, con atteggiamenti vecchi, quasi militareschi che non appartengono alla cultura aziendale moderna di cui tanto si parla.

Ora ENEL ha presentato un nuovo riassetto che la allontana ulteriormente dal territorio, meno Zone, meno Unità Operative, meno Squadre, meno Operai e meno Tecnici. Nessuna riorganizzazione potrà mai determinare miglioramenti sulla qualità della rete e del servizio elettrico, in assenza di una rete efficiente, che lo si sappia. Noi cercheremo di fermare/modificare questa scelta Aziendale ma abbiamo bisogno di alleati, per questo chiediamo ai Sindaci, ai Presidenti di Provincia, ai Governatori Regionali, al Governo a tutti gli eletti nelle istituzioni, di far valere l’Autorità data loro dal voto dei Cittadini (anche quelli colpiti dalle calamità), dobbiamo fermare chi vuole dissolvere quest’Azienda. Negli incontri in programma nel mese di novembre coglieremo l’occasione per ribadire queste richieste. Nel frattempo, considerato che chi dovrebbe farlo si dimentica di farlo, noi RINGRAZIAMO TUTTI GLI OPERAI E I TECNICI di ENEL e di altre IMPRESE che in questi giorni si sono adoperati e si stanno adoperando per ripristinare il servizio elettrico con grande senso del servizio e caparbietà (altro che minacce telefoniche).

 

Roma, 5 novembre 2018 LE SEGRETERIE NAZIONALI FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL

Precedente Congresso CGIL Ascoli Piceno: Barbara Nicolai confermata Segretaria Generale Successivo Start Spa: Filt Cgil confermato primo sindacato con più del 35% dei consensi.