Filcams, Flai, Flc, Nidil AP: Confesercenti attacca i lavoratori per nascondere le proprie pecche. / Aprano un confronto e rispettino i diritti dei lavoratori, invece di insultare la professionalità e l’impegno dei lavoratori del territorio.

 spiaggia-san-benedetto-tronto-2Come ogni anno è arrivata la stagione estiva, e come ogni anno è arrivato puntualissimo anche il comunicato dell’Associazione di Categoria, quest’anno è il turno della Confesercenti, che attacca i lavoratori del territorio, le loro professionalità, costruendo una narrazione del lavoro stagionale al limite del fiabesco.

Ogni anno purtroppo le nostre sedi nel periodo estivo vengono letteralmente invase di lavoratrici e lavoratori che si trovano a lavorare in condizioni scandalose, senza ricevere la retribuzione contrattualmente previste, senza giorno di riposo, o a chiamata, lavorando più di 12 ore al giorno, senza contributi, senza possibilità di rivendicare nessun diritto contrattuale.  Non a caso infatti ogni estate Filcams, Flai e Nidil Cgil sono impegnate nella campagna “Salviamo i tuoi diritti”, per far riconoscere diritti e retribuzioni dei lavoratori stagionali.

Luana Agostini Segretaria Generale della Filcams Cgil AP, Federazione che rappresenta anche i lavoratori del Turismo, commenta: “Le parole della Confesercenti stonano parecchio con la realtà che ogni giorno vivono le lavoratrici e i lavoratori di questo territorio. La retribuzione che viene citata nell’articolo è un utopia per la maggior parte dei lavoratori del settore, che non hanno un minimo di diritti riconosciuti e spesso lavorano molte più ore di quanto viene dichiarato all’INPS. Ci piacerebbe poter avviare, dato che  la Confesercenti pone un problema di formazione e occupazione, un confronto di secondo livello per ragionare insieme su come rilanciare il settore, ahimè ci sembra che tale interesse non ci sia mai stato, mentre molte aziende continuano a non rispettare i diritti minimi di lavoratrici e lavoratori.”

Daniele Lanni, Segretario Generale della Flai Cgil e del Nidil-Cgil AP, federazioni che rappresentano rispettivamente i lavoratori dell’alimentare e precari, continua: “Il solito stucchevole attacco a lavoratrici e lavoratori che ogni anno siamo costretti a commentare. Lo ripetiamo con forza e senza mezzi termini: in questa Provincia c’è un problema enorme nel settore stagionale, turistico come alimentare, ed è lo sfruttamento dei lavoratori, le paghe basse, il lavoro precario, non certo la scarsa voglia o la scarsa formazione dei lavoratori di questo territorio. Il fatto che, come riportato nell’articolo, le aziende “abbiano bisogno di persone che si tirino su le maniche senza pretendere” e che sia ritenuto oltraggioso che i lavoratori “chiedono quanto verranno pagati” ci mostra esattamente quale sia l’idea che sta dietro questo comunicato, cioè che i lavoratori debbano sgobbare in silenzio mentre diritti e addirittura la retribuzione siano un fatto secondario, o a volte trascurabile.”

Commenta Leonardo Pignoloni Segretario Generale della Flc-Cgil AP-FM, federazione che rappresenta i lavoratori della conoscenza: “L’attacco al ruolo della formazione che l’Istituto Alberghiero svolge nel territorio è completamente gratuito e incomprensibile. I docenti di questo territorio da sempre si spendono per preparare al meglio studenti e giovani lavoratori al mondo del lavoro. Da sempre per altro, in particolare a San Benedetto, gli studenti contribuiscono all’economia del territorio soprattutto grazie alla formazione che negli istituti professionali è da sempre di livello altissimo.”

Continua Luana Agostini: “Ci piacerebbe confrontarci su come rilanciare il settore del Turismo, come dare un respiro ampio a questo territorio, come permettere di lavorare in sicurezza, rispettando i contratti, ed evitando anche il dumping al ribasso tra diverse aziende del settore. Dei lavoratori rispettati sono dei lavoratori appagati, questo vogliamo dire a Confesercenti. E siamo pronti a confrontaci per avere lavoratori appagati, e una crescita del settore.”

Conclude il sindacalista Flai e Nidil-Cgil Daniele Lanni: “San Benedetto è una città di mare, con lavoratori professionalizzati, da sempre abituati al lavoro stagionale, e da sempre disposti a lavorare duramente. Gli attacchi rivolti sono oltraggiosi, soprattutto conoscendo benissimo le situazioni di irregolarità che in alcune attività stagionali si verificano purtroppo ogni stagione. La Confesercenti dovrebbe cercare di agevolare le aziende che rispettano i contratti e diritti e che, con molti sforzi, rispettano i lavoratori del territorio e li retribuiscono il dovuto. Siamo certi che se il lavoro fosse retribuito come previsto dai contratti e i diritti fossero garantiti, nessuno troverebbe alcun problema nel trovare risorse umane qualificate, professionalizzate e con una gran voglia di lavorare.”

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