Guida all’utilizzo dei “nuovi voucher”. (Tutte le fregature dei nuovi voucher)

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(Tutte le fregature dei nuovi voucher)

 

Perché i “nuovi voucher” sono uno schiaffo alla Democrazia?

I nuovi voucher sono stati introdotti in maniera illegittima attraverso un emendamento alla manovra correttiva economica, due settimane dopo aver abolito la norma sui voucher sulla quale insisteva il Referendum richiesto dalla CGIL e da un milione e mezzo di cittadini firmatari. Una volta decaduto il Referendum il Parlamento si è affrettato ad approvare una norma molto simile, cambiando solo il nome ma non la sostanza. Per noi è stato vergognoso, innanzitutto perché si sono aggirate le regole della Democrazia, e non si è permesso ai cittadini di votare. Il potere, secondo la Costituzione, appartiene al popolo, ma il Parlamento non ha permesso al popolo di esprimersi eliminando la norma prima e reintroducendola poi (sapendo che i cittadini avrebbero scelto in disaccordo con loro.)

Come funzionano i “nuovi voucher”?

Ci sono due tipologie: il lavoro accessorio prestato ad una persona fisica si chiama “libretto famiglia” mentre il lavoro accessorio prestato alle aziende (che abbiamo meno di 5 dipendenti a tempo indeterminato) si chiama “prestazione occasionale”.

Per entrambi le tipologie il tetto massimo di utilizzo annuo, per il lavoratore, è di 5 mila euro netti (6250 per pensionati, studenti under 25, disoccupati o percettori di assegni di sostegno al reddito) di cui 2500 con lo stesso datore di lavoro.

Prestazioni occasionali – Prest.O. (nuovi voucher per Aziende)

La retribuzione oraria netta per il lavoro corrisponde a 9 euro netti (12,5 il costo per il datore di lavoro/committente) ed il rapporto di lavoro deve essere attivato attraverso la piattaforma dell’Inps, alla quale deve iscriversi il committente ed il lavoratore. La prestazione minima possibile è di 4 ore, quindi il compenso minimo è di 36 euro. Il massimo di ore è di 280 annue.

IMPORTANTE: il Prest.O. non può essere attivato per i lavoratori che hanno lavorato con l’Azienda come lavoratori dipendenti o collaboratori nei 6 mesi precedenti la prestazione.

Libretto famiglia (nuovi voucher per il lavoro domestico)

La retribuzione oraria netta per il lavoro corrisponde a 10 euro netti (12  il costo per il datore di lavoro/committente) ed il rapporto di lavoro deve essere attivato attraverso la piattaforma dell’Inps, alla quale deve iscriversi il committente ed il lavoratore. Questa tipologia potrà essere utilizzata se il datore di lavoro è una persona fisica per remunerare attività di giardinaggio, pulizia, assistenza domiciliare, insegnamento privato.

Retribuzione del lavoro

Le retribuzioni dovute (9 euro all’ora per i Prest.O. e 10 per Libretto Famiglia) vengono versate dal datore di lavoro attraverso modulo F24 e vengono versate ai lavoratori dall’INPS entro il 15 del mese successivo la prestazione, attraverso l’IBAN fornito sulla piattaforma online oppure attraverso bonifico domiciliato.

Cosa bisogna sapere sul lavoro accessorio                (tutte le fregature dei nuovi voucher):

-Il datore di lavoro può annullare la prestazione sulla piattaforma fino a tre giorni dopo l’avvenimento della stessa, quindi è necessario controllare attraverso la piattaforma telematica che ciò non accada.

-Il lavoratore non sottoscrive un vero e proprio contratto di lavoro e non ha alcuna garanzia di essere richiamato a lavorare

-Non è previsto alcune riferimento al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL)

-Non si matura TFR, 13esima, ferie ecc..

-Non c’è obbligo di consegnare una busta paga al lavoratore

-I contributi per la pensione versati hanno un valore PRATICAMENTE NULLO

-I contributi versati non danno diritto ad alcuna INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE (NASPI)

Cosa fare per non farsi raggirare:

-Andare a controllare che il datore di lavoro non annulli mai la prestazione effettuata nei giorni successivi la prestazione stessa.

-Richiedere sempre l’utilizzo di un contratto VERO prima di cedere al ricatto dei voucher.

-Rivolgersi alla CGIL per far valere i propri DIRITTI.

 

Per informazioni ulteriori, consigli, assistenza sindacale, vieni nelle nostre sedi o contattaci:

Ascoli Piceno- Via C.Rozzi,13 – 0736.345311 / 0736.345350|

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WEB: www.cgilascolipiceno.it      FB: Cgil Ascoli Piceno

 

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