Sciopero alla Pfizer, il comunicato di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil e UGL.

filctem bandiereLe segreterie Provinciali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil e Ugl a seguito del comunicato apparso sulle pagine di alcuni giornali sullo sciopero di protesta per la modifica dell’orario di lavoro indetto alla Pfizer di Ascoli Piceno per venerdì 22 e sabato 23 febbraio, specificano che la forma di lotta indetta, non è nel modo più assoluto una contestazione al lavoro del sabato e/o della domenica; a riguardo si ritiene opportuno ricordare che da sempre la Pfizer ha fatto uso massiccio del lavoro straordinario, impegnando i propri lavoratori, per quasi tutti i fine settimana.

In verità, la disponibilità al lavoro week end ha caratterizzato da sempre i lavoratori dello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno.
Per converso, il nuovo orario di lavoro così come articolato, aggiunge al lavoro del fine settimana, una serie di problematiche organizzative che si declinano in un forte disagio da parte dei lavoratori coinvolti : una condizione psico-fisica di potenziale fonte di rischio in termini di stress da lavoro correlato.
Al tavolo della trattativa la delegazione sindacale si era resa disponibile ad un accordo sulla modifica dell’orario così come proposto dalla direzione aziendale, a fronte di alcuni aggiustamenti e modifiche anche marginali, e segnatamente sulla disponibilità dei ROL ( riduzione orario di lavoro) , sulla possibilità di fruizione delle ferie ad ore , sulla possibilità di sospendere il lavoro in anticipo per il terzo turno del sabato (riassorbendo la pausa mensa) ed altre proposte ( a costo zero) finalizzate a permettere un più congruo arco temporale di riposo. Una serie di richieste possibili e responsabili quindi, che potevano sicuramente trovare il consenso da parte aziendale che contrariamente ha preferito disattendere le istanze proposte applicando in modo unilaterale un orario di lavoro che, così come imposto, raccoglie una forte disapprovazione e percezione di disagio da parte dei lavoratori coinvolti. Le Segreterie Provinciali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil e UGL, pur valutando positivamente gli investimenti in atto presso lo stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno in termini di risorse occupazionali e/o strumentali, ritengono che la strada delle imposizioni e non delle condivisioni, non sia quella giusta per il raggiungimento di importanti performance produttive .
Uno sciopero quindi, di sensibilizzazione, per accendere da un lato, un riflettore su tematiche inerenti la salvaguardia dello stabilimento in termini di obiettivi produttivi da raggiungere , e dall’altro la serenità psico-fisica dei lavoratori .

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