Sisma: contributo spese di trasloco e deposito arredi. La scheda informativa della Cgil AP.

CGIL INFORMACONTRIBUTO SPESE DI TRASLOCO E DEPOSITO ARREDI Ordinanza 21 pubblicata il 3 maggio 2017

E’ stata pubblicata l’Ordinanza n° 21, a firma del Commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, che definisce le modalità per concedere ai cittadini residenti in edifici resi totalmente inagibili dal sisma, i contributi per le spese di trasloco e deposito dei mobili e degli arredi.

In particolare, potranno usufruire del provvedimento “i proprietari di unità immobiliari utilizzate come abitazione principale, danneggiate o distrutte dal sisma, classificate con esito E”; così come i locatari, conduttori, comodatari o assegnatari, di abitazione principale resa inagibile dalle scosse sismiche.

Il contributo viene determinato in funzione delle spese effettivamente sostenute e documentate, per il trasloco ed il deposito temporaneo dei mobili e degli arredi, non oltre i 1500 € per ciascun nucleo familiare; nei casi in cui  il Comune abbia messo a disposizione i locali per il deposito, il contributo è limitato al solo costo di trasloco e non può eccedere i 750 € per ciascun nucleo familiare.

Le richieste bevono essere presentate entro 60 giorni dal pagamento delle spese di trasloco, presso il Comune dove si trova l’immobile inagibile, utilizzando il modulo allegato all’Ordinanza 21 del Commissario.

E’ necessario allegare, tra l’altro, anche la dichiarazione sostitutiva con gli estremi identificativi e la data del provvedimento di sgombero dell’abitazione, la descrizione del numero e della tipologia dei beni mobili e/o dei suppellettili, copia delle fatture e/o delle ricevute delle spese effettivamente sostenute, ecc.

Per quanto riguarda le spese già sostenute, la domanda (e gli altri documenti allegati), deve essere presentata entro 120 giorni dall’entrata in vigore dell’Ordinanza.

L’ufficio Speciale per la ricostruzione della Regione competente, entro 40 giorni dalla ricezione delle domande, determina la spesa ammissibile e l’entità del contributo; può, inoltre, chiedere al beneficiario integrazioni o chiarimenti che devono pervenire entro 15 giorni; comunica quindi, l’accoglimento o il rigetto della domanda e nei 20 giorni successivi provvede al pagamento.

 

 

Ascoli Piceno li 05.05.2017

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