Una grande vittoria della Filcams Cgil Ascoli Piceno nel settore della Vigilanza

COMUNICATO STAMPA

Una grande vittoria del sindacato rappresentativo è stata ottenuta ieri davanti al Tribunale di L’Aquila dalla Filcams Cgil Ascoli Piceno e dalla Fisascat Cisl Marche unite nella difesa del contratto collettivo di categoria messo a rischio dalla decisione di una nota azienda del settore della vigilanza che aveva  illegittimamente sostenuto la Cisal priva di una concreta rappresentatività al suo interno.

La Hendal Security Management s.r.l. del gruppo FI.FA Security è stata, infatti, costretta a seguito del ricorso per condotta antisindacale promosso unitariamente a ritornare sui suoi passi disconoscendo l’attività di sostegno al sindacato non rappresentativo contestata dalle organizzazioni sindacali.

La società ha dovuto riconoscere davanti al Giudice come unica legittima  RSA la rappresentanza sindacale che da tempo è impegnata all’interno dell’azienda che era stata anche democraticamente eletta RLS nel corso di una assemblea.

Il tentativo di delegittimare la rappresentanza da tempo presente in azienda con l’affiancamento di una associazione non firmataria del contratto e priva di una effettiva rappresentatività nel settore è stata una vera debacle per la Hendal Security  costretta a riconoscere le rivendicazioni del sindacato.

E’ un risultato importante per i lavoratori della Hendal Security -afferma la segretaria Generale della Filcams Cgil Ascoli Piceno, Luana Agostini  – che con l’apertura alla Cisal vedevano a rischio le condizioni contrattuali del CCNL.

L’azienda, grazie all’azione del sindacato, si è obbligata a rinunciare definitivamente ad ogni tentativo di sostegno all’attività di sindacati non firmatari del CCNL di categoria e si è impegnata anche per  il futuro ad astenersi dal modificare unilateralmente il contratto collettivo  applicato in azienda – prosegue Roberto Celi della Fisascat Cisl Marche.

La Hendal Security ha sancito il suo impegno sottoscrivendo un accordo sindacale che dovrà essere diffuso tra i lavoratori dell’azienda con il quale si impegna d’ora in avanti ad astenersi dal modificare il contratto collettivo e dall’interferire sui modelli di rappresentanza sindacale riconoscendo come legittimi interlocutori le sole organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL.

Una bella vittoria del sindacato rappresentativo e un passo avanti concreto nella lotta al dumping contrattuale concludono le organizzazioni sindacali con evidente soddisfazione.

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